Azienda

Un cantiere sardo che è andato in mare

Pedra Rubja Technologies è un'azienda di tecnologie marine ad Assemini, vicino a Cagliari. Costruisce strutture in composito per le barche e un drone a vela per il mare che ha davanti.

La costa sarda dall'alto, acqua turchese contro la roccia chiaraSardegna

La storia

Dai pezzi in carbonio a uno scafo che naviga da solo

Il nome è la roccia rossa del sud della Sardegna. L'azienda è nata come laboratorio di compositi, e il drone è venuto dalle domande dei clienti.

Il cantiere di Macchiareddu è nato per i compositi da regata: strutture in carbonio, stampi, riparazioni per yacht e team che non possono permettersi né peso né ritardi. I processi sono quelli del vertice dello sport.

Il drone è arrivato dopo, da un'osservazione semplice. Enti pubblici, stazioni di ricerca e operatori dell'energia intorno alla Sardegna continuavano a chiedere dati dal mare, e continuavano a pagare navi a ore per averli. Uno scafo a vela che resta fuori una stagione risponde alla stessa domanda a un costo diverso.

Oggi l'azienda porta avanti tutte e due le cose. Il cantiere paga il presente, il drone è il piano. Il primo scafo Maistrale si costruisce nello stesso capannone, con le stesse persone.

I fondatori

Due fondatori, un capannone

Cofondatore, compositi e ingegneria

Federico Meloni

Anni nei cantieri sulle strutture in fibra di carbonio e sui componenti marini ad alte prestazioni, con lavori legati a barche da regata iconiche e a tecnologie da Coppa America.

  • Strutture in carbonio
  • Ingegneria strutturale
  • Programmi da regata

Cofondatore, operazioni in mare

Luigi Kalb

Una vita in mare: regate, vela professionale e il comando di imbarcazioni di alto profilo. Lo sguardo del marinaio su quello che uno scafo deve reggere per duecento giorni.

  • Vela professionale
  • Comando di imbarcazioni
  • Regate d'altura

Le biografie complete e la squadra allargata sono disponibili su richiesta.

Falesie bianche e acqua blu profonda sulla costa sardaIl Mediterraneo occidentale

Sardegna

Perché la base è qui

Cagliari sta in mezzo al bacino occidentale. La Sicilia è a un giorno, le Baleari a due, il Tirreno e il canale di Sardegna sono sulla porta.

La costa sarda offre tutti i mari che il drone incontrerà: aree protette basse, acque aperte con un lungo fetch, stretti con traffico, e il bacino profondo a sud dell'isola.

L'isola ospita anche le persone per cui il drone lavora. Aree marine protette, l'agenzia regionale per l'ambiente, stazioni di ricerca, autorità portuali, e una presenza militare sulla costa.

  • Sede legale e capannone ad Assemini
  • Varo e recupero da Cagliari
  • Prove in mare nel golfo di Cagliari

In numeri

Quello che c'è oggi

2
fondatori, compositi e operazioni in mare
24 m
capacità di fresatura su grande scala nel capannone
3
modelli di catamarano Grainger costruiti su ordinazione
1
piattaforma drone, Maistrale, allo stadio di prototipo

Contatti

Venite a vedere il capannone

Venti minuti dall'aeroporto di Cagliari. Visite su appuntamento, per clienti, partner e investitori.